Con il respiro della chiesa

Pubblicato giorno 29 novembre 2025 - In home page

Oggi siamo forse nella notte perché non riusciamo a capire dove stiamo andando. È notte perché non ci riconosciamo più l’un l’altro, non vediamo più il volto dell’altro, e nel buio ogni sagoma diventa un pericolo da cui difendersi. La notte è spesso il tempo della disperazione, quello in cui si veglia un morto, quello in cui ci ritorna in mente il male che ci è stato fatto. Ma proprio per questo è nella notte che comprendiamo da che parte sta il nostro cuore. Sì, perché proprio quando è notte ci rendiamo conto se abbiamo ancora speranza, se abbiamo creduto alla promessa che ci è stata consegnata. Quando è notte ci rendiamo conto se crediamo davvero che ci sia un tesoro da custodire o se in fondo pensiamo che si sia trattato solo di un inganno. Come stiamo vivendo, dunque, questa notte che oggi l’umanità sta attraversando? (p. Gaetano Piccolo s.j.)