Con il respiro della chiesa

Pubblicato giorno 9 giugno 2024 - In home page

Rendiamo grazie per il dono degli evangelisti: sono i messaggeri di buone notizie, sono quelli che di fronte alle miserie della storia, alla desolazione della miseria, all’assurdità della guerra, non indulgono al lamento o allo spavento, ma hanno buone notizie da dare, sono la buona notizia della vocazione dell’umanità alla fraternità, alla pienezza di Cristo.Rendiamo grazie per il dono dei pastori: sono quelli che conducono il gregge di Cristo e si prendono cura anche di chi resta indietro e delle pecore disperse e della pecora smarrita e la vanno a cercare. Sono i preti nelle loro varie responsabilità, sono coloro che nelle comunità si appassionano per convocare, animare, favorire l’incontro e la vita comune. Rendiamo grazie per il dono dei maestri: sono le nonne e i nonni che insegnano a pregare e a vivere nel timore di Dio, sono le mamme e i papà, sono le catechiste e i catechisti che accompagnano nei percorsi di iniziazione cristiana i ragazzi e le ragazze, i catecumeni giovani e adulti, sono gli insegnanti, sono coloro che accompagnano verso il matrimonio, verso il presbiterato e verso il diaconato, verso la consacrazione nei diversi istituti di vita consacrata, sono tutti quegli uomini e donne senza incarico, senza specializzazione, che in ogni ambito dalla vita raccolgono le domande, non si sottraggono alle sfide e alle provocazioni e insegnano e danno testimonianza che non è obbligatorio rassegnarsi all’incompiuto, non è un destino inevitabile la disperazione. C’è invece per tutti la vocazione alla pienezza di Cristo. (Mons. Mario Delpini, Omelia per la solennità di San Carlo Borromeo 2022)