Il tema dell’Anno pastorale

Pubblicato giorno 19 ottobre 2019 - Vi segnaliamo

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Il tema dell’Anno pastorale 2018-2019

E tutta la casa si riempì del profumo”: è un piccolo inciso che l’evangelista Giovanni inserisce nel suo Vangelo, raccontando l’unzione di Betania (Gv 12,1-11). Il gesto di Maria verso Gesù è l’icona scelta dalla Diocesi di Padova per rappresentare evangelicamente il nuovo Anno pastorale, sul tema della fraternità.

Tra le tante tonalità odorose di quella libbra di vero nardo prezioso, versato da Maria su Gesù, ne cogliamo oggi due. In quel profumo c’è tutto l’amore di Maria nei confronti di Gesù. Un amore che vuole fare bene e vuole farsi sentire, mentre Gesù si sta avvicinando a Gerusalemme consapevole della sua fine.

La seconda tonalità è la sovrabbondanza, che potrebbe essere spreco agli occhi di chi, come Giuda, valuta tutto col metro dei soldi e dell’economia. Ma la parsimonia non si addice all’amore; e quella sovrabbondanza fa dell’unzione di Betania un’esperienza dove tutti rimarranno impregnati di quel profumo. Anche se non se lo aspettavano.

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“Esercizi di fraternità”: con queste parole la nostra Diocesi di Padova ci invita a riprendere il cammino come Comunità parrocchiale. Cominciamo un po’ alla volta ad entrare nel significato di questa espressione, prima dell’apertura dell’Anno pastorale. Ce la vogliamo rendere famigliare, sentendola, fin da subito, come una benedizione per noi tutti.

“Esercizi” è la prima parola. Indica un fare, un fare ripetuto. È pertanto un invito alla concretezza, per padroneggiare ed esprimere al meglio quello che è un tratto distintivo dei discepoli di Gesù: il vivere come fratelli. Vissuto no una o due volte, ma sempre: come esercizio che diventa postura esistenziale.

Esercitarsi porta con sé anche la possibilità dello sbagliare, senza però perdersi d’animo, oppure senza cadere nel rischio di squalificare chi ha sbagliato. Tutti vogliamo entrare nella speranza della meta racchiusa nell’esercizio fatto.

“Di fraternità” è l’espressione che contraddistingue il nostro esercizio. Strano a dirsi, ma anche la fraternità necessita di una palestra. Sembrerebbe un dato di fatto. In realtà è forte il pericoli di diventare degli estranei gli uni agli altri. Ecco che nel nuovo Anno pastorale cercheremo esercizi di fraternità, affinché il volto del fratello e della sorella diventino per noi luminosi perché conosciuti.

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